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Ristrutturazioni d’interni salvaspazio: idee maxi per mini appartamenti

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Ristrutturazioni d’interni salvaspazio: idee maxi per mini appartamenti

Quando lo spazio a disposizione per abitare è compreso tra i 40 e i 60 metri quadri le ristrutturazioni d’interni possono trasformarsi in un rebus, da risolvere solo con l’aiuto di professionisti che abbiano già esperienza nelle ristrutturazioni di mini appartamenti.

Progettisti e ditte esecutrici dovranno tenere in altissima considerazione lo stile di vita dei committenti perché nella ristrutturazione di interni “ristretti” arredi e soluzioni architettoniche vanno cucite addosso agli occupanti, adeguandole a ogni loro esigenza.

C’è chi ha la necessità di ristrutturare un piccolo immobile per metterlo a reddito ma vuole comunque offrire a ospiti e inquilini il massimo della comodità, ma anche chi ha raggiunto l’indipendenza economica da poco e preferisce sistemarsi in uno spazio adeguato alle proprie abitudini.

Alcune persone hanno invece una vera vocazione per le case piccole: agli ambienti grandi e difficili da arredare, pulire e tenere in ordine preferiscono piccole “bomboniere” purché pratiche e decorate con gusto.

Gli esperti di Gruppo Abitiamo hanno trovato una soluzione a ogni problema di metratura. Ecco cosa vi suggeriscono per i quattro ambienti principali: bagno, camera da letto, cucina e soggiorno.

Ristrutturare un bagno piccolo

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Se lo spazio da adibire a stanza da bagno è piccolino occorrerà massimizzarlo già durante la progettazione, ricorrendo ad arredi e sanitari su misura. I sanitari sospesi hanno lo stesso volume di quelli a terra ma offrono l’illusione ottica di un ambiente più ampio e libero da ingombri.

Rinunciare al bidet sostituendolo con una doccetta da collocare accanto al vaso vi farà risparmiare diversi centimetri ma… siete davvero pronti rinunciare a questa comodità (che altrove ci invidiano)?

Se il bagno è invece quello di servizio e nel progetto di ristrutturazione degli interni avete già previsto un bagno principale più ampio allora valutate questa opzione.

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I complementi d’arredo dovranno necessariamente essere dotati di contenitore: minore è lo spazio a vostra disposizione più risulterà disordinato e confusionario l’ambiente bagno, dove trovano posto moltissimi oggetti per l’igiene personale e la bellezza.

Scegliete specchi comprensivi di mensola o, ancora meglio, con ante apribili e acquistate uno sgabello con vano interno per riporvi, per esempio, l’asciugacapelli. Ricordate che le soluzioni a giorno contribuiscono a ingombrare la vista, preferite invece mobili a scomparsa per nascondere all’interno gli oggetti più intimi e personali.

Parlate con il vostro progettista e chiedetegli di ricavare alcune nicchie a parete, meglio se chiuse con pannelli scorrevoli o con ante filomuro.

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I rivestimenti giusti possono aiutarvi ad ampliare, almeno da un punto di vista estetico, lo spazio: provate con le piastrelle di grande formato che riducono le fughe (o, in alternativa, fate stuccare queste ultime con la stessa tinta del rivestimento). Questi accorgimenti rendono le pareti meno chiassose e contribuiscono a trasmettere un senso di ordine e pulizia.

Accettare qualche compromesso va bene, ma nelle vostre ristrutturazioni di appartamenti con bagni piccolissimi ricordate alcuni requisiti minimi che dovrete rispettare perché ogni cosa resti sempre funzionale:

  • un ambiente di almeno 2 metri quadri e mezzo,
  • una distanza di 20 cm tra water e bidet,
  • un passaggio di minimo 60 cm tra arredi e sanitari.

Ristrutturare una camera da letto piccola

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In alcuni casi è la camera da letto a essere ingenerosa nella metratura. Poco male perché esistono soluzioni comode e salvaspazio anche per l’ambiente dedicato al riposo. Ciò che conta è realizzarle durante la ristrutturazione degli interni, affidandosi a una direzione dei lavori lungimirante.

Prima di tutto occorrerà sfruttare al massimo lo spazio disponibile in altezza, purché l’impatto visivo resti equilibrato. Via libera alle scaffalature, anche in cartongesso, e agli armadi a muro pronti ad ospitare coperte e piumoni.

L’abbigliamento deve essere invece sempre a portata di mano, ma come risolvere il problema degli armadi ingombranti?

Per risparmiare qualche centimetro e ottenere l’armadio perfetto soppesate le vostre abitudini: cosa può essere riposto sui piani e cosa non potete invece rinunciare ad appendere? Modificando qualche scelta la profondità standard di 60 cm potrà allora scendere a 40, 50 o addirittura 35 cm, specie se preferirete i ripiani o deciderete di appendere gli abiti frontalmente.

Superfluo poi aggiungere che le ante scorrevoli anziché a battente sono caldamente consigliate.

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Una nicchia a ponte scavata nella parete è una soluzione ingegnosa per incassare parzialmente il letto, recuperando fino a 60 cm.

In alternativa potete optare per un letto a scomparsa, ideale in ambienti ristrettissimi e quando si preferisce utilizzare la stanza durante il giorno anche in altro modo, per esempio come zona studio o lavoro.

Più estremo e non adatto a tutti è il tatami giapponese, un letto costituito dal solo materasso poggiato per terra, su strati di tappeti. Per realizzarlo potete chiedere al progettista di sopraelevare una zona della stanza con una pedana dotata di scalini (ancor meglio se questi sono in realtà cassetti). Gli spiriti facilmente adattabili ameranno questo escamotage salvaspazio, che conferirà all’ambiente anche un carattere moderno e informale.

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Per l’arredo pensate ancora una volta ai mobili con elementi contenitori. I comodini possono essere realizzati a parete, aggiungendo così anche una nota stilistica celebrata dai trend più recenti.

Anche le realizzazioni su misura vi aiuteranno a risparmiare spazio, ma dipenderà tutto dall’estro e dalle capacità dell’artigiano di vostra fiducia.

Anche per questo motivo le ristrutturazioni di appartamenti piccoli si avvantaggiano di una direzione centralizzata tramite un general contractor, capace di far dialogare e coordinare i progettisti con la ditta esecutrice.

Ristrutturare una cucina piccola

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Per ottimizzare al centimetro la pianta della cucina occorrerà studiare con cura le dimensioni di arredi ed elettrodomestici. Una fase successiva sarà invece dedicata all’aspetto decorativo, che aiuta a percepire lo spazio come più esteso, in particolare grazie alle tinte scelte e all’illuminazione strategica.

Se la cucina è stretta e lunga e non sapete dove mettere il tavolo valutate l’inserimento di un ripiano a ribalta, che scompare nel muro quando non è utilizzato. Persino gli angoli dei muri perimetrali possono fare la loro parte: potrete sfruttarli con i pensili e gli armadi dotati di mensole girevoli.

Per riporre le spugne, le spazzole, i detersivi e molto altro una griglia ampia dotata di fori per appendere è meglio della barra perché vi trovano posto più oggetti.

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Gli elettrodomestici vanno scelti in base alla loro dimensione ma potrebbero altrimenti essere del tipo “combinato”, come il forno ventilato che funge anche da microonde o il blocco unico che include piano cottura, lavastoviglie e forno.

Per alleggerire l’ambiente usate colori chiari ma non limitatevi al bianco, esplorate piuttosto le opportunità offerte dagli azzurri e dai turchesi, dal verde mente e dal verde salvia, dal rosa e dal giallino: nuances aperte, positive e luminose, capaci di regalare ampiezza e farvi vedere sotto una nuova luce anche le aree più sacrificate.

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L’illuminazione gioca un ruolo chiave e contribuisce a rendere l’ambiente cucina, per quanto piccolo, più ospitale. Progettatela con cura insieme a un esperto, utilizzando lucernari, strisce a led, lampadari e faretti che illuminano proprio dove serve.

Ristrutturare un soggiorno piccolo

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Un soggiorno contenuto può comunque dare grandi soddisfazioni ed essere trasformato nell’ambiente pratico e confortevole che desiderate.

Oltre alla vera e propria ristrutturazione d’interni alcuni gruppi (anche noi di Gruppo Abitiamo) offrono in più un servizio di consulenza sull’interior design. D’altra parte, come dicevamo, la soluzione tecnica va sempre accompagnata con scelte ben ponderate anche in fatto di arredamento.

Un’opzione da esplorare è quella dei mobili polifunzionali, votati cioè alla versatilità.

Se, per esempio, il divano funge anche da letto si potranno ospitare occasionalmente parenti e amici, le scrivanie possono trasformarsi in tavoli da pranzo e viceversa, lo schienale dei divani può ospitare, sul lato posteriore, scaffalature per contenere suppellettili. I mobili su ruote sono la soluzione ideale per rendere l’ambiente facilmente trasformabile all’occorrenza.

Questi arredi non sono sempre facili da reperire né da realizzare e un buon consiglio, come l’intervento dell’artigiano più adatto, valgono certamente più di tanta fatica spesa cercando di fare tutto da soli.

ristrutturare-soggiorno

Anche nella zona living resta sempre valido il principio di sfruttare lo spazio in altezza, facendo costruire elementi modulari che arrivino a toccare il soffitto. Anche hobby e passioni dei proprietari dell’immobile potranno trovare posto sulle pareti, dove possono essere appesi gli strumenti musicali e la bicicletta.

E il divano? In un ambiente ristretto può costituire una buona scelta acquistare un modello componibile privo dei braccioli. Se non siete abituati a guardare la tv in soggiorno potete utilizzare lo spazio normalmente adibito al mobile porta schermo per collocare un secondo divano, in modo che le sedute si fronteggino.

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Il poggiapiedi ideale è invece rigido, perfetto per essere usato come seduta aggiuntiva ma anche come piano d’appoggio per un vassoio.

Chi ama mangiare qualcosa mentre guarda la propria serie preferita potrà sostituire il tavolino basso, normalmente proposto in abbinamento al sofà, con un tavolino alto, che è anche più comodo.

E adesso la parola passa a voi: siete alle prese con ristrutturazioni di appartamenti piccoli? Avete bisogno di un consiglio dagli esperti di Gruppo Abitiamo? Scriveteci su Facebook o utilizzando il modulo contatti del sito. Potete anche prenotare una consulenza telefonica gratuita qui.

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