391.1107231

Chiama ora

9:00-19:00

Orari d'apertura: Lunedì - Venerdì

9:00-13:00

Orari d'apertura: Sabato

Facebook

 

Ristrutturazione edile: cosa fa un general contractor?

Gruppo Abitiamo > Blog  > Ristrutturazione edile: cosa fa un general contractor?

Ristrutturazione edile: cosa fa un general contractor?

È una parola molto tecnica, eppure si è imposta così, nella forma dell’inglesismo, anche nel nostro parlato, specie quando l’argomento della conversazione è una ristrutturazione edile. La lingua originale è dovuta al fatto che l’uso di rivolgersi a un unico gruppo appaltatore in un progetto di ristrutturazione era fino a poco tempo fa diffuso solo all’estero.

Oggi esistono diversi general contractor anche in Italia ma solo di recente hanno iniziato a prestare i propri servizi nelle ristrutturazioni private, mentre erano da tempo attori di quelle pubbliche.

Vantaggi della ristrutturazione edile con general contractor

Ma cosa fa un general contractor? Si occupa di quelle che vengono definite “ristrutturazioni chiavi in mano”: ristruttura cioè intere proprietà coordinando tutto il gruppo di professionisti, artigiani e tecnici che devono intervenire e dirigendo i lavori dalla progettazione alla consegna, appunto, delle chiavi.

Un general contractor non è insomma una ditta edile, ma lavora con le ditte che ha selezionato per il lavoro. Proprio l’esistenza di una rete di contatti prequalificati, sicuramente affidabili perché già messi alla prova in precedenti progetti, costituisce un primo importante vantaggio del rivolgersi a una squadra la cui organizzazione è centralizzata.

A seconda delle dimensioni e dell’esperienza del general contractor è possibile trovare maestranze specializzate in ogni ambito (compresa la domotica, l’impiantistica e l’arredo di interni), legate a lui da un rapporto professionale continuativo.

Compito del general contractor è quello di sollevare i committenti dal peso della ristrutturazione edile, che è notoriamente un momento elettrizzante ma anche stancante in una vita di avventure immobiliari. Ci riesce proprio perché i proprietari che si rivolgono a lui non sono costretti a cercare per conto proprio l’architetto, il geometra, il piastrellista e l’idraulico ma si limitano a deferire queste scelte al gruppo, in particolare al responsabile di riferimento.

Anche il mantenimento dei rapporti con professionisti e operai prosegue su questa linea, con i proprietari di casa che si limitano ad indicare le proprie preferenze e l’azienda che organizza e coordina tutti gli interventi.

È sempre il general contractor a sbrigare le faccende burocratiche, comprensive delle autorizzazioni e delle certificazioni necessarie e dell’inoltro domande per l’accesso alle detrazioni fiscali. È ancora una volta lui che gestisce le attività in cantiere, calendarizzando gli interventi delle diverse squadre in modo da seguire un determinato ordine e anticipare eventuali guai.

La logica dell’unico referente vale anche qualora, dopo la conclusione dei lavori, dovessero sorgere problemi, la cui risoluzione è responsabilità dello stesso general contractor. Questo è estremamente vantaggioso perché quando si affida, invece, la ristrutturazione edile alla ditta edile diventa difficile scovare il “colpevole” e pretendere il ripristino della normalità.

Quanto alla responsabilità e alle forme di garanzia di cui beneficiano i proprietari esse sono indicate a chiare lettere nel contratto che si sottoscrive con l’azienda, che regolamenta anche i tempi di consegna e prevede penali per il loro mancato rispetto.

In conclusione, ristrutturare con un general contractor offre diversi benefici:

  • qualità più alta nelle lavorazioni,
  • rispetto dei tempi di consegna,
  • rispetto del budget,
  • assenza di stress.

E i prezzi?

I prezzi delle ristrutturazioni chiavi in mano

ristrutturazione-edile-general-contractor-chiavi

È importante sfatare una convinzione errata, forse suggerita da una così impressionante efficienza organizzativa: ristrutturare con un general contractor non è molto più costoso che affidare la ristrutturazione edile a una ditta.

I prezzi delle ristrutturazioni chiavi in mano sono appena del 10% superiori a quelli delle altre ristrutturazioni: un piccolissimo surplus che ben si giustifica alla luce delle competenze e dei servizi offerti.

E che si recupera, anche. Appaltando tutte le lavorazioni al soggetto unico, infatti, si risparmia e si evita di incorrere nello sciacallaggio e nei preventivi disonesti di alcuni operatori del settore.

Il costo è inoltre in questo caso certo fin dall’inizio, il che permette di calcolare la spesa in anticipo e risparmiarsi le sorprese che non mancano mai in una ristrutturazione edile tradizionale e che fanno sempre sforare il budget.

Avete davvero bisogno di un general contractor per ristrutturare casa?

Il general contractor è altamente consigliato quando la ristrutturazione edile richiede il coordinamento di più professionalità, come nel caso delle nuove costruzioni e delle ristrutturazioni complete, nelle quali sono previsti anche interventi di muratura e rifacimento impianti.

Non vi pentirete di questa scelta anche nel caso in cui abbiate un profondo bisogno di delegare la gestione del progetto di ristrutturazione (pur di entità modesta) per mancanza di tempo e opportunità. In particolare chi non abita nello stesso luogo in cui deve svolgersi la ristrutturazione farebbe meglio a rivolgersi ad un unico referente perché non potrebbe controllare il cantiere e organizzare l’alternarsi degli interventi.

Se invece la ristrutturazione edile coinvolge solo un ambiente della casa come, per esempio, la cucina o il bagno il vantaggio è meno evidente.

State cercando un general contractor o vorreste semplicemente saperne di più? Scaricate la brochure di Gruppo Abitiamo, telefonateci o scriveteci per essere messi in contatto con un responsabile.

Nessun commento

Scrivi il tuo commento