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Breve guida al ripristino della facciata

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Breve guida al ripristino della facciata

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Anche in materia edilizia accade spesso che l’abito faccia il monaco e che immobili che si presentano bene all’esterno godano di valutazioni più alte sul mercato immobiliare. Ecco perché le operazioni di ripristino della facciata possono essere considerate alla stregua di un importante investimento e questo sia quando si tratta di singole proprietà che di edifici con più appartamenti.

In quest’ultimo caso il ripristino della facciata va sottoposto al voto dell’assemblea dei condomini: se la votazione è positiva (una maggioranza di 500 millesimi ritiene l’intervento necessario) tutti i condomini devono partecipare alle spese, in caso contrario è possibile adire le vie legali contro gli inadempienti.

La ristrutturazione della facciata non interessa solo la sfera privata dei proprietari ma anche quella pubblica, perché ogni edificio è inserito in un contesto, sia esso cittadino, rurale, marittimo o di particolare rilievo storico.

Il rifacimento degli esterni può poi consistere in interventi straordinari e significativi, i quali determinano una modifica morfologica e volumetrica, o in sole operazioni di ordinaria manutenzione. Ci riferiamo qui in particolare alla cura periodica che richiedono i balconi, le finestre, i cornicioni e l’intonaco.

Tutti questi elementi sono esposti alla furia degli elementi e subiscono l’usura causata dal clima, dal trascorrere del tempo e dall’inquinamento. Quando si notano gonfiore e/o distacco delle finiture, rovina della pittura e dell’intonaco, crepe che compromettono la solidità dell’edificio bisogna necessariamente procedere al ripristino della facciata incaricando una ditta specializzata.

Non è detto che la rimozione della pittura e la nuova verniciatura con tinteggiature per esterni sia risolutiva del problema. Si dovrà quindi attentamente analizzare l’effetto visibile e valutarlo in stretta relazione con la possibile causa.

Occorre inoltre considerare che il patrimonio edilizio italiano è piuttosto vetusto e spesso chi acquista un nuovo immobile si trova nella necessità di doverlo ristrutturare interamente: in questi casi il ripristino della facciata si inserisce in un intervento edilizio ben più ampio e può essere affidato ad un’impresa che si occupa di ristrutturazioni chiavi in mano come Gruppo Abitiamo.

Una direzione dei lavori centralizzata permette infatti di realizzare un obiettivo molto importante: la perfetta armonizzazione degli esterni con gli interni, ma anche -grazie all’intervento di tecnici esperti anche sotto il profilo legale e burocratico- la piena considerazione di tutte le prescrizioni comunali in materia di ripristino della facciata e suo inserimento nell’ambiente circostante.

E i proprietari? Non devono far nulla, solo godersi una casa che adesso appare del tutto nuova, accogliente anche per gli ospiti e bella da vedere per i passanti.

Il ripristino della facciata è urgente? Ecco come capirlo

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Il ripristino della facciata andrebbe eseguito ogni 10 o 15 anni. Ma se sulla facciata del vostro palazzo o del vostro immobile avete notato, anche prima di questo termine, segni di cedimento o se si sono addirittura già verificati incidenti (come lo sgretolamento di balconi, cornicioni o parapetti) bisogna procedere immediatamente alle opportune verifiche.

Gli esperti incaricati porteranno con sé strumenti altamente professionali per verificare lo stato degli esterni: con un igrometro potranno controllare l’umidità presente nella parete, con una termocamera individueranno le fonti di dispersione termica e procederanno poi alla misurazione di crepe e piccole fessurazioni.

Mentre si attende l’intervento della squadra si può però realizzare una prima analisi “fai da te”, seppur meno approfondita e poco “ortodossa”. Per saggiare la tenuta delle finiture e dell’intonaco potete disegnare con un taglierino una piccola griglia fatta di segni orizzontali e verticali: se i solchi si scompongono e cambiano aspetto c’è senz’altro un problema da risolvere.

Tutti i benefici del ripristino facciata

Il ripristino della facciata è uno degli interventi di ristrutturazione più impegnativi dal punto di vista economico ma per fortuna la Legge di Bilancio 2021 ha prorogato il bonus facciate anche per l’anno in corso (fino al 31 dicembre 2021).

L’incentivo fiscale consiste in una detrazione al 90% per il recupero o il restauro della facciata esterna degli edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari esistenti di qualsiasi categoria catastale, inclusi quelli strumentali. Questo è dunque un momento ideale per la ristrutturazione degli esterni che, magari, rimandate da troppo tempo. Per ricevere ulteriori informazioni e un preventivo personalizzato basta prenotare una chiamata con un nostro consulente.

Per il momento gioca ricordare che questi interventi offrono enormi vantaggi. Ne guadagna l’estetica dell’immobile, il suo valore commerciale e la sicurezza di chi occupa l’edificio e dei passanti.

Le migliori tinteggiature per esterni

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L’integrità dello stato superficiale della facciata è molto importante per proteggere il supporto e le strutture interne, ma gioca un ruolo anche nell’appetibilità dell’immobile, conferendo un’estetica piacevole.

Sul mercato troverete un’ampia varietà di tinteggiature per esterni: alcune sono ecologiche, lavabili, traspiranti o atossiche, altre promettono un’elevata resistenza all’acqua, alle muffe e ai batteri, altre ancora sono dotate di proprietà “elastomeriche”, ovvero hanno una documentata capacità di riempire crepe e fessurazioni.

I palazzi costruiti in zone particolarmente trafficate ricavano beneficio dalle pitture autopulenti e antismog, che offrono un sottile film protettivo che impedisce all’inquinamento di depositarsi sulla facciata e ritarda il tipico annerimento.

Gli esperti di Gruppo Abitiamo amano lavorare anche con le pitture acrilsilossaniche poiché queste costituiscono un’ottima scelta sia dal punto di vista della flessibilità che da quello della facilità e velocità di applicazione.

Queste vernici sono una via di mezzo tra l’acrilico e il silossanico, avendo acquisito i vantaggi più noti da ciascuno dei due tipi di tinteggiature per esterni:

  • sono incredibilmente traspiranti;
  • hanno dimostrato permeabilità all’anidride carbonica a al vapore acqueo (l’eventuale umidità che si forma nella muratura evapora all’esterno);
  • costano poco;
  • offrono protezione dagli agenti atmosferici e dallo sporco;
  • ci permettono di realizzare facciate di alta qualità estetica e funzionale.

Migliorie alla facciata: il cappotto termico traspirante

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Il ripristino della facciata non deve consistere necessariamente in un risanamento dello stato antecedente alla rovina ma può, e in certi casi deve, andare oltre.

Se è stata per esempio appurata l’esistenza di ponti termici tra l’interno e l’esterno è preferibile rivestire i muri esterni perimetrali con un cappotto termico.

Gli interventi di isolamento sulle pareti interne potrebbero essere infatti del tutto vani se l’edificio non dispone di un’ottima protezione esterna.

A seconda dei casi il cappotto termico può risolvere problemi specifici (di umidità), abbassare i costi di raffrescamento e riscaldamento, contribuire a riqualificare un immobile difficile da vendere e, più in generale, aumentare il comfort abitativo di chi vive nell’edificio.

Generalmente il cappotto si realizza con l’applicazione di pannelli isolanti realizzati in una vasta gamma di materiali. Un tipo di prodotto molto particolare e all’avanguardia della tecnologia in tema di isolamento termico è il cappotto termico traspirante.

Si tratta di pannelli speciali che coniugano potere isolante con un’ampia capacità di traspirazione, in genere grazie ai micro fori impressi sulla lastra durante il procedimento di stampaggio. Alcuni pretagli di detensionamento assecondano poi le dilatazioni del pannello in facciata. Naturalmente anche colla, rasante e finitura dovranno possedere eccellenti caratteristiche di traspirazione e idrorepellenza perché il cappotto sia davvero efficace.

Il cappotto termico traspirante è una soluzione eccezionale al problema dell’isolamento termico esterno e noi di Gruppo Abitiamo lo consigliamo soprattutto quando l’edificio ha una storia di sofferenza causata da problemi di umidità e condensa.

Quale burocrazia per il ripristino della facciata?

La ristrutturazione della facciata deve tenere conto del regolamento edilizio del comune di riferimento e può essere iniziata solo dopo il rilascio di alcune autorizzazioni. Persino in caso di manutenzione ordinaria, nella quale rientrano, per esempio, la sostituzione degli infissi e le pavimentazioni di balconi e terrazzi, occorre verificare l’assenza di vincoli ed espletare pratiche burocratiche relative alla sicurezza.

Se si desidera accedere alle detrazioni fiscali bisogna inoltre progettare l’intervento di ripristino della facciata in modo che sia rispettoso di tutte le prescrizioni di legge.

Per tutti questi motivi la soluzione più comoda è quella di affidarsi ad un gruppo di ristrutturazioni chiavi in mano poiché nel team di lavoro sono inclusi, accanto ai progettisti, ai tecnici e agli operai, anche esperti in materia legale, burocratica e fiscale.

Rivolgendovi a Gruppo Abitiamo non dovrete preoccuparvi di nessuna incombenza ma sarete seguiti nella ristrutturazione della vostra facciata dalla progettazione alla conclusione dei lavori.

I nostri consulenti sapranno inoltre informarvi sulle strade da intraprendere per l’accesso al superbonus al 110% e al bonus facciate 2021, ovunque debba realizzarsi l’intervento su tutto il territorio nazionale. Chiedeteci un parere senza impegno.

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